Ultima modifica: 2 maggio 2018
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Un ponte di amicizia, di accoglienza, di inclusione – Classe IV B Scuola primaria LAMBRUSCHINI

Questo ha legato la classe IV B del Plesso Lambruschini ed un piccolo gruppo di ragazzi del Centro “S. Zavatta” di Riccione, insieme per il secondo anno consecutivo.
Le parole dei bambini sono quanto di più bello ed efficace possa essere raccontato.

“Per rappresentare la ragione dovevamo sfoggiare il nostro perfezionismo; per rappresentare il sogno abbiamo lavorato ad occhi chiusi in modo morbido e leggero; per il grido potevamo sfogare tutta la nostra forza e dipingere con le dita”.
“Abbiamo osservato delle immagini di opere di artisti molto famosi ritrovando in essi quale sentimento veniva espresso: la ragione, il grido o il sogno. Poi ci siamo ispirati e abbiamo scatenato la nostra fantasia.”
“Abbiamo dipinto su stoffa, su carta e lavorato l’argilla: abbiamo fatto un bel lavoro tutti!”
“Ci siamo sentiti come dei veri pittori! Le attività sono state fantastiche, loro ogni volta mi stupiscono. Lavorare così è stato molto liberatorio.”
“Durante il lavoro abbiamo ascoltato musica classica, in modo da rilassarci e da svolgere al meglio le nostre attività. Quando dovevamo esprimere il grido, la musica è cambiata ed è diventata più energica.”
“I banchi li avevamo disposti a isole ed io ero molto emozionato.”
“Questa esperienza è stata un bellissimo viaggio nell’arte e ci ha permesso di mettere in luce l’esistenza ed il bisogno di questi tre sentimenti fondamentali: la ragione, il grido e il sogno.”
“È stata un’avventura molto emozionante che ci ha consentito di aprirci ed esprimerci,  permettendo di farci capire il bisogno di sognare, di mettere a posto e di potersi sfogare.”
“Abbiamo disegnato a occhi chiusi e a me è piaciuto molto. Mi sono sentita libera e felice! Mi piace stare con loro, non vedo l’ora che tornino a trovarci!”
“Grazie a loro ho provato ed espresso diverse emozioni che mi hanno aiutata a capirmi meglio.”
“Mi sono divertita molto, mi è piaciuto tanto; ho provato gioia, sicurezza, eccitazione , pazienza e soprattutto stupore nel guardare i lavori di tutti.”
“Questo laboratorio mi è piaciuto molto, vorrei rifarlo al più presto perché mi ha strappato un sorriso, mi ha fatto divertire e allo stesso tempo è stato uno sfogo.”
“Adoro questo progetto, mi fa sentire più libera!”
“Ho vissuto un’esperienza stupenda!”
“Mi sono sentito felice e mi sono divertito più di un delfino su un arcobaleno. Sono stato orgoglioso e fiero del mio lavoro.”
“Alla fine dell’ultimo laboratorio sono stata un po’ triste perché dovrà passare ancora un anno prima di poter fare un nuovo laboratorio con loro.”
“Questi quattro laboratori sono stati davvero molto belli, anzi bellissimi.”
“Mi è piaciuto molto e li vorrei fare sempre.”
“Grazie per tutta l’attenzione che ci avete dedicato durante questo stupendo e magnifico laboratorio.”
“È stata un’esperienza straordinaria che mi rimarrà sempre nel cuore.”

Grazie, cari amici!

Le bambine e i bambini della classe IV B

La disabilità che fa scuola (da newsrimini.it)